Rendita con raddoppio dell’importo in caso di perdita dell’autosufficienza

La rendita Ltc è pensata per chi vuole tutelarsi in caso di perdita dell’autosufficienza dato che, in questi casi, le spese sanitarie e di assistenza possono rivelarsi molto costose.

  • La rendita è pagata all’associato finchè è in vita e prevede il raddoppio della rata di rendita in caso di perdita dell’autosufficienza.
  • A scelta dell’associato il pagamento della rendita può essere: mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale.
  • Al decesso, la rendita è erogata al reversionario nel caso di rendita reversibile o agli eredi o beneficiari in caso di rendita certa 5/10 anni.

Come si stabilisce la perdita dell’autosufficienza?

Quando l’aderente è incapace a svolgere gli “atti elementari della vita quotidiana” sotto indicati:

  • Farsi il bagno o la doccia
  • Vestirsi e svestirsi
  • Igiene del corpo
  • Mobilità
  • Continenza
  • Bere e mangiare

La perdita dell’autosufficienza viene riconosciuta quando si raggiunge un punteggio di almeno 40 punti (Vedi Allegato III, Fascicolo Informativo Generali – pag. 34)

Esempio: Pensionato di 65 anni. Due casi:

  1. La perdita dell’autosufficienza avviene a 80 anni e il decesso a 85 anni. La rendita è pagata per 20 anni, gli ultimi 5 anni però l’importo della rata di rendita si raddoppia.
  2.  Non c’è la perdita dell’autosufficienza e il decesso avviene a 85 anni. La rendita è pagata per 25 anni senza maggiorazione.

Per fare una stima della rendita con raddoppio dell’importo in caso di perdita dell’autosufficienza, usa il motore Calcola la tua rendita

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